Malasanità – Come tutelarsi in caso di dubbio sulla presenza di un errore medico

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Se un paziente ha sospetti che il peggiorare delle sue condizioni di salute sia dovuto ad una mancanza medica ovvero una malasanità, deve evidenziare il suo dubbio a persone competenti o enti che lo possano aiutare ad andare a fondo alla questione.

Le figure che ci possono essere di aiuto in casistiche come questa sono enti specializzati come:

1. Studi di Consulenza di Patrocinatori Stragiudiziali, ovvero esperti in infortunistica specializzati nel risarcimento dei danni subiti a seguito da qualsiasi genere di evento.

2. Studi Legali che trattino casi di presunta malasanità

Questre strutture sono in grado di dare l’assistenza necessaria ad ogni persona avvalendosi di collaboratori, come medici legali, in grado di visionane e definire la vostra condizione di salute o casistica stabilendo così se vi è un reale ed effettivo errore medico.

Di cosa abbiamo bisogno per poter attivare tutto questo?

La cosa principale è raccogliere tutta la documentazione medica relativa alla terapia e chiedere alla struttura ospedaliera una copia della cartella clinica.

Una volta raccolto tutto il materiale lo studio contattato nominerà un medico legale di fiducia che avrà il compito di redigere una perizia scritta che confermerà o smentirà i dubbi del paziente.
Studiata la casistica e terminata la perizia medico legale, nel caso ci fosssero tutti i presupposti di conferma di un errore sanitario/medico, il danneggiato verrà aiutato a seguire la sua pratica e ad inviare una richiesta di risarcimento all’ente o persona responsabile.

Attendere che l’Ente ospedaliero o il Professionista interagiscano aprendo il sinistro con la Compagnia Assicuratrice che li tutela per la responsabilità civile verso i terzi sarà il passo successivo alla vostra richiesta di risarcimento. Anch’essi avranno il diritto di avere una visita di riscontro che notifichi la presenza di un effettivo errore medico.

Come si proseguirà:

Entrambe le parti tenteranno di chiudere la vertenza attraverso un accordo sull’entità del risarcimento.

Oppure:

Se la visita di riscontro escluderà la presenza di un errore medico con moltà tenacia l’assicurazione della controparte non sarà disponibile ad accogliere la richiesta di risarcimento.

Un ultimo tentativo di conciliazione tramite un ente autorizzato e riconosciuto dal Ministero della Giustizia potrà essere richiesto prima di rivolgersi al Giudice Civile. Se anch’esso non sarà in grado di concludere e accordare le parti il danneggiato potrà continuare la vertenza per ottenere il risarcimento e tutelare le sue ragioni rivolgendosi al Giudice civile.