Sono Vessatorie le clausole NO avvocato NO patrocinatore stragiudiziale

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Sono Vessatorie le clausole che ostacolano l’ingaggio di un professionista specializzato nella gestione del danno.

Le clausole inserite nei contratti RCA di Allianz assicurazioni ai propri clienti sono vessatorie tramite il provvedimento n. 26255 del 30 novembre 2016, pubblicato sul bollettino n. 46 del 27 dicembre 2016 sancito dall’autorità Garante della concorrenza e del Mercato.

A tal caso è stato avviato un procedimento istruttorio grazie a delle segnalazioni presentate all’IVASS da parte di alcuni Assicurati riguardanti alcune clausole inserite nei contratti assicurativi RC Auto di Allianz Assicurazioni.
In esse l’assicurato si impegnava a rispettare le seguenti postille:

• Non delegare la gestione del danno a terzi come avvocati / procuratori legali e simili.

• Ricorrere preliminarmente alla procedura di conciliazione paritetica se l’ammontare del danno non supera i 15.000 euro.

Con questo la compagnia offriva uno sconto del del 3,5% sul premio annuo RCA.

Qualora l’assicurato non avesse rispettato tali clausole e vincoli la sorte contrattuale lo sottoponeva ad una penale di 500 euro (dal 1° febbraio 2014 al 1° aprile 2016) da detrarre dall’ammontare del risarcimento mentre dal
1° aprile era prevista l’applicazione di una penale pari al 20% del valore del sinistro sino al massimo a 500 euro, sempre da detrarre dall’ammontare del risarcimento.

Grazie alle segnalazioni presentate all’IVASS di alcuni assicurati che hanno denunciato tale atteggiamento l’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha aperto un procedimento nei confronti della Allianz ritenendo tali clausole vessatorie limitatamente ai rapporti contrattuali tra l’impresa e i clienti consumatori.
Nell’ambito della consultazione sono intervenute associazioni di consumatori e organismi di categoria come l’OUA (Organismo unitario dell’Avvocatura Italiana) che hanno unitariamente evidenziato e preso in esame la questione in relazione al:

• Divieto di non incaricare legali o simili

• Obbligo di esperire la conciliazione paritetica

• Penale eccessiva

Chiedendo, pertanto, l’accertamento della vessatorietà delle clausole.

L’AGCM al termine del procedimento, con il provvedimento n. 26255/2016 pubblicato sul bollettino n. 46 del 27 dicembre 2016, ha ritenuto che entrambe le clausole in questione sono vessatorie ai sensi degli artt. 33, comma 1 e comma 2, lettere f) e t) e 34 comma 2 d.lgs. n. 206/2005, in quanto tali da determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.