Anatocismo, “Autorizzo la banca” o “Non autorizzo la banca”

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LA FIRMA SULL’ANATOCISMO, UN’OPERAZIONE SILENZIOSA DA PARTE DELLE BANCHE.

 “Espressione della scelta del Cliente in ordine all’autorizzazione/non autorizzazione all’addebito in conto degli interessi debitori divenuti esigibili.”

Questa frase è presente in testata sul modulo di una nota banca dove richiamando il correntista in filiale propone con gentilezza la nuova normativa del governo sull’ ANATOCISMO. L’intento è quello di chiedere il consenso a questa procedura. Di seguito richiede di contrassegnare il quadratino all’inizio delle due frasi successive che iniziano con le seguenti parole:

“Autorizzo la banca” o “Non autorizzo la banca”.

Ma cosa si cela dietro questa Richiesta? e cos’è l’ANATOCISMO?

Nello specifico viene richiesto al correntista di avvallare o meno una procedura in cui gli interessi divenuti esigibili saranno addebitati sul conto corrente, compresi quelli derivati da eventuali aperture di credito regolate sul conto medesimo e anche quando il conto presenti un saldo debitore e/o sia privo di disponibilità, prendendo atto che in tal modo detti interessi siano considerati sorte capitale.

L’operazione parte dal 1° marzo 2017 e prevede che l’addebito degli interessi non possa più avvenire in maniera automatica, come accaduto sinora, ma prevede, altresì, che il correntista debba autorizzare la banca a seguito di una richiesta scritta. Di fatto viene reintrodotto l’ANATOCISMO, ovvero, i tassi di interesse che si cumulano al debito, norma cancellata qualche tempo fa, che era trimestrale, e ora diviene annuale.

La nuova regolamentazione mette al riparo le BANCHE da possibili AZIONI di RIVALSA da parte dei correntisti. Il che tradotto in termini pratici significa che se un istituto di credito aumenta i tassi, e questi magari diventano anche di usura, non si potrà agire contro la banca. Se il correntista non volesse firmare, a nostro parere la scelta migliore, il pagamento degli interessi potrà essere effettuato, o allo sportello o in altre modalità previste dalle banche stesse. Ponendo caso che il correntista non adempisse entro i 30 giorni Il pagamento dovuto subirà le azioni di recupero da parte della sua banca e la segnalazione al Crif come cattivo pagatore.

Il reale obbiettivo di questa operazione è l’autorizzazione alle banche di prelevare gli interessi dal c/c, e quindi ad applicare il ritorno all’ANATOCISMO. Il correntista, firmando il fantomatico modulo RINUNCIA quindi a qualsiasi forma di ricorso contro la banca e sguinzaglia la stessa a decidere autonomamente l’applicazione di tassi più elevati senza richiederne il consenso.

Fonti: www.economicomensile.it, #CORRENTISTAINFORMATO.